Yusra Mardini è una nuotatrice siriana che ha partecipato alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016 e Tokyo 2020 come parte della squadra olimpica dei rifugiati.
Nata a Damasco, Siria, nel 1998, Yusra Mardini è diventata un simbolo di resilienza e speranza. A causa della guerra civile siriana, nel 2015, insieme alla sorella Sara, ha intrapreso un pericoloso viaggio attraverso il Mar Egeo verso la Grecia. Durante la traversata, il motore del gommone su cui viaggiavano ha smesso di funzionare. Yusra, insieme alla sorella e ad altri nuotatori presenti, ha nuotato per circa tre ore in mare aperto per trainare l'imbarcazione e salvare la vita degli altri rifugiati a bordo, portando la barca fino alla costa di Lesbo.
Questo atto eroico ha attirato l'attenzione internazionale. Dopo aver raggiunto la Germania, Yusra ha continuato ad allenarsi e è stata selezionata per la squadra olimpica dei rifugiati per le Olimpiadi di Rio 2016. Ha partecipato alle gare di 100 metri farfalla e 100 metri stile libero.
La sua storia di coraggio e determinazione l'ha resa un'attivista per i diritti dei rifugiati e una sostenitrice dell'importanza dello sport come strumento di cambiamento sociale. Ha continuato a competere nelle Olimpiadi di Tokyo 2020.
La sua vita è stata oggetto di un libro autobiografico e di un film intitolato "The Swimmers" su Netflix, che racconta il suo viaggio come rifugiata e la sua passione per il nuoto.
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